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NEWS IN EVIDENZA
21 SETTEMBRE 2018

4 SETTEMBRE 2018
Una riflessione sulla testimonianza dell'arcivescovo Carlo Maria Viganò
di Athanasius Schneider
28 AGOSTO 2018
CHI DESIDERA CONTRIBUIRE ECONOMICAMENTE ALL'UNIONE APOSTOLICA FIDES ET RATIO
PUO' EFFETTUARE UN BONIFICO SUL CONTO DEL PRESIDENTE ANTONIO LIVI:
IT35 P030 6939 4610 0000 0051 122
a tutti i benefattori verranno inviati in omaggio i fascicoli dell'annata 2018 della rivista filosofica
"DIVINITAS VERBI"
L'UNIONE APOSTOLICA FIDES ET RATIO è in totale simbiosi di visioni e di idee
con la casa editrice fondata e diretta dal Professor A.Livi. Clicca qui per visitare il sito web



UN LIBRO FONDAMENTALE OGGI, NEL MEZZO DI UN DISORIENTAMENTO
PROVOCATO DA UOMINI DI CHIESA E INTELLETTUALI CHE DIFFONDONO UNA
FALSA TEOLOGIA, BASATA SU FONDAMENTA ERRONEE.

QUI MONSIGNOR ANTONIO LIVI CON TUTTO
IL SUO PATRIMONIO CULTURALE - 50 ANNI DI STUDI E DI INSEGNAMENTO ACCA-
DEMICO - CI OFFRE UN'OCCASIONE IMPERDIBILE.


PATRIZIA STELLA
Nuovi riti satanici clicca qui
La Chiesa inutile anzi pericolosa clicca qui
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clicca sulla foto per visitare il sito di Patrizia Stella

NEWS del 6/8/2018.
GIUSEPPE UN LETTORE DE NOSTRO SITO, scrive una bella lettera a Monsignor Livi che risponde in modo come sempre chiaro preciso e illuminante.
Si parla di argomenti di grande rilievo. Ecco un breve estratto: Lei mi dice: “Come non spaesarsi ed affliggersi?”. Io Le rispondo dicendo che certamente talvolta non si può fare a meno di affliggersi, senza però sentirsi mai “spaesati”, perché ciascuno di  noi, se vuole davvero essere fedele  a Cristo, rimane nella sua Chiesa, che non si riduce a una comunità visibile indistinta (il campo dove il grano, per il momento, cresce insieme alla zizzania)
SUL QUOTIDIANO LA STAMPA del 3/7/2018.
Il giornalista Andrea Tornielli si conferma ancora una volta come una punta di diamante del nutrito plotone di inutili "sviolinatori di professione" del regnante pontefice. In un articolo pubblicato su "La Stampa" di Torino, che potete leggere cliccando qui, attacca Monsignor Antonio Livi per la sua intervista al  Courrier de Rome, con scarsi contenuti declinati, nella mediocre banalità argomentativa che lo caratterizza.
Tornielli evidenziando la differenza di livello intellettuale rispetto al Professore Decano dell'Università Lateranense, non rispetta le accurate distinzioni che Livi fa nella sua intervista, che ha carattere di discorso rigorosamente scientifico e non ideologico o giornalistico
(Corrado Ruini)
Padre Giovanni Cavalcoli, Teologo domenicano, scrive a Monsignor Livi una bellissima lettera di sostegno ed esprime interessanti chiarimenti riguardo i danni del pensiero errato promosso da Kasper e Rahner.
Carissimo Monsignore,
ho letto con molto interesse l’intervista che Ella ha rilasciato sull’attuale situazione della Chiesa e della teologia, nonché la condotta del Papa e la persecuzione alla quale Lei è soggetto.
Intendo esprimerLe il mio sostanziale accordo con le sue analisi e valutazioni, e la solidarietà e vicinanza per quanto Lei soffre per la verità del Vangelo e per amore della Chiesa, auspicando che le sue buone ragioni vengano riconosciute e si ponga rimedio ai gravi mali che stanno affliggendo la Chiesa e la cultura cattolica.  LEGGI TUTTA LA LETTERA
La bellissima conferenza di Rovereto del 18.05.18
NEWS. 5/4/2018. L'inferno dei "laicisti". di Francesca Pannuti.
L’affermazione, pubblicata il 29 marzo scorso su Repubblica, che, come è stato accertato, è da attribuirsi ad Eugenio Scalfari, secondo cui «quelle (anime) che non si pentono e non possono quindi essere perdonate scompaiono. Non esiste un inferno, esiste la scomparsa delle anime peccatrici», è sorprendente.
Stupisce, infatti, che chi, come lui, si dichiara “laico”, utilizzando così un termine squisitamente ecclesiastico, che sta ad indicare ogni membro del “popolo di Dio” che non sia Ministro ordinato, contraddica, in questa affermazione, quanto il laicissimo Socrate dichiarava numerosi secoli fa, nel 399 a.C.
Continua leggi tutto      a cura di Francesca Pannuti
27.1.2018. Così Monsignor Antonio Livi sul documento dei Vescovi emiliani in merito all'interpretazione della A.L.
I Vescovi dell'Emilia Romagna hanno pubblicato un documento ufficiale dal titolo "Indicazioni sul capitolo VIII dell'Amoris Laetitia Accompagnare, discernere, integrare le tre parole chiave".
Ecco  una approfondita riflessione in merito del nostro Presidente e fondatore il Professor Monsignor Antonio Livi. (Corrado Ruini) clicca qui per leggere tutto
SEZIONE RISERVATA ALL'APPROFONDIMENTO DI A.L
13.1.2018."L'immigrazione indiscriminata comporta il pericolo della islamizzazione", così Monsignor Antonio Livi, sulle pagine del Giornale.it, affronta la questione
L'immigrazione indiscriminata può portare all'islamizzazione. Questa, in sintesi, è la posizione di Monsignor Antonio Livi, con il quale abbiamo dibattuto della maggior parte degli argomenti che stanno interessando la Chiesa di questi tempi. Livi è noto per la sua vasta produzione di saggi e trattati di logica del sapere scientifico, tradotti anche in inglese, francese e spagnolo. clicca qui per leggere tutto
I LETTORI CI SCRIVONO -2018-
12.1.2018.Introvigne accusa Livi e lanuovabq di essere contro...
Durissimo attacco di Massimo Introvigne a La Nuova Bussola Quotidiana e a monsignor Livi
Condividendo sulla sua pagina facebook un articolo di Monsignor Antonio Livi pubblicato dal vaticanista Sandro Magister nel suo blog plurilingue (vedi qui), il sociologo Massimo Introvigne ne approfitta per attaccare il sito di informazione dove, fino a diversi mesi fa, erano pubblicati diversi suoi articoli.
Interessante intervento di don Antonio Livi, – scrive Introvigne – che è il vero maître à penser di chi gestisce la Bussola e altre pubblicazioni ostili a Papa Francesco, dove si accusa di eresia anche Benedetto XVI – e pure Giovanni Paolo II non se la passa troppo bene, soprattutto perché era troppo amico degli Ebrei”In merito all’articolo di Livi per il professor Introvigne è: “un testo molto, molto importante per capire l’ideologia soggiacente alle campagne contro Papa Francesco, i cui teorici più influenti – che non sono necessariamente quelli che appaiono più spesso – non sono affatto nostalgici di Benedetto XVI ma accusano di eresia globalmente tutti i Papi post-conciliari. Clicca qui per leggere sul blog di S. Magister
08.1.2018.Tornielli e la tragicomica smania di piacere e chi comanda
Il giornalista Andrea Tornielli
ha pubblicato sul quotidiano La Stampa di Torino clicca qui per leggere un articolo che meriterebbe indubbiamente un solenne encomio per l’eccellenza assoluta raggiunta nella sempre più influente categoria dei “giornalisti asserviti al potere dominante”. In questo caso si tratta del potere politico-ecclesiastico del vescovo di Roma, al quale lo scrivano riserva sempre una idolatrica ammirazione, denunciando come “nemici del Papa” tutti coloro che non fanno altrettanto.Cosa che notoriamente l’argentino attualmente situato al soglio pontificio sembra gradire in modo particolare, specie se i suoi “difensori” si accaniscono su quei pochi teologi, come Antonio Livi, che ancora hanno l’ardire di esporre critiche rispettose e argomentate sui contenuti teologici - non tanto pastorali quanto dogmatici - dei discorsi e degli atti di papa Francesco.
LEGGI TUTTO. di Corrado Ruini

18.12.2017.Le intenzioni del Papa non cambiano la dottrina
Il nostro fondatore Monsignor Antonio Livi in questo articolo pubblicato dalla nbq il 18/12/17 clicca qui ci fornisce ancora una volta con la sua usuale chiarezza, argomentazioni e ragioni coerenti e comprensibili a tutti in merito alla prassi pastorale del papa, dopo i fatti di questi ultimi giorni sempre riguardo all’interpretazione della Amoris Laetizia.
Livi spiega molto bene come - sia da un punto di vista filosofico che teologico - ogni Cattolico nel proprio stato (Vescovo, presbitero, laico) possa legittimamente e serenamente esprimere le proprie perplessità, visto che il disorientamento pastorale sembra – purtroppo – aumentare e non, come ci si auspica, diminuire.
Il noto filosofo e accademico pontificio con il suo stile mite e rispettoso ma al contempo fermo e preciso, è così di grande aiuto per tutti. Egli riesce ad essere esplicito e chiaro su temi che esigono chiarezza e non vaghe doppiezze volutamente ambigue, pur restando nell’obbedienza e nell’amore per la Chiesa, che ha sempre testimoniato nei cinquant'anni di servizio sacerdotale e di carità intellettuale realizzata attraverso studi e pubblicazioni di livello internazionale.

un comune fedele, soprattutto se è un teologo, non deve sentirsi in coscienza privato della libertà di pensiero per quanto riguarda un proprio giudizio sulla prassi voluta da papa Francesco, la quale, a parere di molti cattolici competenti (ad esempio i filosofi Robert Spaemann, Stalislaw Gryegel e Joseph Seifert, oltre ai teologi firmatari della Correctio filialis, tra i quali notoriamente ci sono anch’io), comporta il rischio di contribuire alla diffusione delle eresie nella Chiesa di oggi LEGGI TUTTO.
Corrado Ruini
9.12.2017.Evoluzionismo Teologico di Theilard De Chardin, cosa sta accadendo in questi tempi. (Di A.Livi)
Monsignor Antonio Livi in questo scritto, esprime con la consueta chiarezza, un pensiero che invita a riflessioni importanti su come i nostri giorni portino cambiamenti - non certo positivi - alla struttura fondante del pensiero teologico. Ecco un breve estratto dell'articolo che invitiamo a leggere nella sua interezza e a diffondere.
"Ciò è bastato al gesuita italiano Antonio Spadaro, direttore della Civiltà cattolica, per affermare perentoriamente che ormai il Magistero ha tolto ogni riserva sull’evoluzionismo teologico del gesuita francese.
Accodandosi a questa rinuncia alla difesa dell’ortodossia, anche il Pontificio consiglio per la cultura, presieduto dal cardinale Gianfranco Ravasi, ha chiesto a papa Francesco la revoca della censura inflitta a Teilhard dal Sant’Ufficio, adducendo come motivazioni proprio gli argomenti di Henri de Lubac e della “New Age”: LEGGI TUTTO
Editoriale del direttore del Timone e della nuovabq Riccardo Cascioli del 21/11/2017. Sul diktat che ha impedito a Monsignor Livi di essere a Modena il 4 Novembre scorso.
Il vescovo si sente attaccato da un giornale che lo critica per i suoi metodi stalinisti? Allora offende privatamente il giornalista “reo” delle accuse e costringe un’associazione di laici ritenuta “amica” della testata incriminata a dissociarsi pubblicamente. Sembrerebbe una storia d’altri tempi, invece succede oggi: protagonisti l’arcivescovo di Modena, monsignor Erio Castellucci, la nostra testata, La Nuova Bussola Quotidiana, e un Centro culturale modenese, Il Faro. (fonte lanuovabq)  leggi tutto.
Il Fondatore e Presidente dell'Unione Apostolica FIDES ET RATIO Mons.  ANTONIO Livi VENERDì 17.11.2017, ha tenuto  a Roma presso il convento di S.MARIA, una conferenza in occasione della presentazione del libro "IL DISORIENTAMENTO PASTORALE E IL RUOLO DELLA TEOLOGIA OGGI". clicca qqui per leggere il resoconto
La redazione del sito segnala ai lettori, che il Presidente e fondatore in questa occasione esporrà i medesimi contenuti che avrebbe dovuto esporre a Modena lo scorso 4 Novembre. Occasione che è stata cancellata a seguito di una disposizione del vescoco locale di cui qui potete leggere ampio riscontro pubblicato sulla nuovabq. Il diktat censorio è stato ripreso da diversi giornalisti tra cui Aldo Maria Valli qui, Marco Tosattii e Sandro Magister.
09/11/2017. Il Professor PIETRO DE MARCO spiega le sue ragioni della correctio.
Tra i contenuti della "Correctio" ciò che mi ha convinto a sottoscriverla è stato certamente il suo nucleo dottrinale, ovvero la messa in chiaro delle “proposizioni false ed eretiche, propagate [da papa Francesco] nella Chiesa tanto con pubblico ufficio quanto con atto privato”.  (Fonte blog:http://magister.blogautore.espresso.repubblica.it) qui
04/11/2017.Monsignor Livi "Purtroppo devo denunciare una persecuzione contro di me e contro tutti quelli che..."
“Purtroppo devo denunciare  una persecuzione contro di me e contro tutti quelli che, come me, non si allineano alla “dittatura del relativismo”,  che sembra il  pensiero dominante, non solo in politica, ma anche in teologia.Padre Cavalcoli la pensa diversamente? Lo  rispetto, ma  me ne farò una ragione, anche se cambia spesso idea”: lo dice in questa intervista che ci ha rilasciato il noto teologo professor don Antonio Livi, che torna sulla correzione filiale. LEGGI TUTTO      fonte la fedequotidiana.it
02/11/2017.Epurato un noto teologo Americano che ha scritto al Papa.
Un sacerdote teologo americano, membro della commissione teologica internazionale, la commissione che istituì Paolo VI per affiancare la Congregazione per la Dottrina della Fede con il contributo di teologi internazionali, nel maggio scorso, trovandosi a Roma ha deciso in coscienza (dopo averci pregato su davanti alla tomba di San Pietro) di scrivere una lettera a Bergoglio per manifestargli diverse perplessità, sull’esortazione Amoris Laetitia. Soprattutto sottolineando il fatto che questa esortazione ha creato molta confusione nella Chiesa, e quindi urge il bisogno di più chiarezza, in aiuto al popolo di Dio. La lettera è stata scritta a metà estate, con tanto rispetto e delicatezza, e non avendo avuto nessuna, il 31 Ottobre P. Thomas ha deciso di renderla pubblica. Ecco il testo:
19.10.2017 La dottoressa Francesca Pannuti commenta Mons Livi: Il catechismo ieri, oggi e domani.
"All'auspicio che l'articolo di Antonio Livi, pubblicato su Lanuovabussolaquotidiana il 17/10/2017, sia ben compreso nella sincera devozione al Papa e nel fervoroso zelo per le anime che manifesta, unisco qui ulteriori articolazioni al tema, trattato nelle ultime righe, del compito della politica. Senza avere la presunzione di essere esaustiva, ritengo che vadano distinti due piani: uno, la laicità dello Stato che contempla il fatto che siano i laici e non i sacerdoti a fare le leggi, a farle rispettare e a giudicare. Questo implica che il clero non deve assolutamente intromettersi in questioni politiche, se si tratta dell'applicazione dei principi morali, come pure va respinta l'ingerenza nelle questioni ecclesiastiche di carattere spirituale. Diverso, invece, è l'ambito che fà riferimento al Regno di Cristo il quale va instaurato anche nel realtà temporali, come i tre poteri dello Stato, secondo quanto afferma Pio XI nella Quas Primas:   CONTINUA A LEGGERE Dr.ssa FRANCESCA PANNUTI.
17.10.2017 Mons Livi: Il catechismo ieri, oggi e domani.
Fonte Lanuovabq
Come tutti i cattolici sensibili ai problemi teologici e pastorali del tempo che stiamo vivendo, io ho esultato alla pubblicazione del Catechismo della Chiesa Cattolica, che ritengo uno dei maggiori meriti ecclesiali del grande Pontefice san Giovanni Paolo II. Come il Catechismus ex decreto Concilii Tridentini ad parochos fu voluto dal Papa san Pio V per realizzare la riforma cattolica voluta dal Concilio di Trento, così questo moderno catechismo universale realizzato doveva servire a fornire al popolo cristiano a una ben precisa nozione della fede cattolica, al di là delle interpretazioni parziali (anche se ortodosse) e soprattutto contro le interpretazioni abusive (e quindi eterodosse) del Concilio Vaticano II."La verità della fede in pericolo". .CONTINUA E LEGGI TUTTO  
30.09.2017 Don ALBERTO STRUMIA noto studioso dopo aver firmato spiega le ragioni.

"La verità della fede in pericolo". E firma la correzione a Bergoglio
La Chiesa vive un periodo di forte dibattito interno. Il professor Strumia teologo di fama internazionale, docente ordinario di fisica-matematica presso le università di Bologna e Bari ed è attualmente docente invitato alla facoltà teologica dell'Emilia Romagna.firmatario della "correzione filiale" spiega il perché è giusto farlo.
Professor Strumia, perché ha firmato la "correzione filiale" su Amoris Laetitia?
Perché ho ritenuto doveroso farlo, pur non avendo mai immaginato prima di ora che si sarebbe dovuti arrivare ad una decisione così estrema e dolorosa. Osare di indirizzare una correzione dottrinale al Papa lo si può e lo si deve fare solo quando è in pericolo la verità della fede e quindi la salvezza degli appartenenti al popolo di Dio. Il realismo dinanzi agli accadimenti non mi fa illudere che la correzione verrà presa seriamente in considerazione, dal momento che neppure i dubia sollevati da quattro Cardinali hanno ricevuto finora risposta, ma se siamo in tanti a sollecitare il chiarimento c'è una maggiore possibilità anche a causa della visibilità pubblica favorita dalla mediaticità dei nostri giorni. Sono in molti, nella Chiesa, a sentirsi soffocati da un clima negativo nel quale l'abuso del potere viene non di rado a sostituire l'autorevolezza.CONTINUA E LEGGI TUTTO  
27.09.2017 Monsignor ANTONIO LIVI scrive in merito alla correctio
I promotori della “Correctio filialis” e i primi quaranta firmatari di essa (io tra questi) non si illudevano certamente di avere da papa Francesco una qualche risposta all’accorato appello a non continuare a «favorire e propagare le tendenze eretiche» presenti all’interno della Chiesa cattolica. Sapevano bene che già l’iniziativa dei quattro cardinali che avevano esposto i cinque “dubia” sulla corretta interpretazione dell’esortazione apostolica Amoris laetitia (vedi qui) non aveva avuto alcuna risposta da parte del Santo Padre. Ma la pubblicazione della “Correctio filialis”, una volta appurato che il Papa non le aveva dato alcun riscontro, poteva essere in ogni modo utile alla Chiesa per dotare il popolo cristiano di validi strumenti di discernimento dottrinale, in questa nostra epoca nella quale l’eresia dilagante ha prodotto, nel migliore dei casi, un pericoloso disorientamento pastorale, ossia la confusione del criterio su che cosa si deve credere per garantirsi personalmente la salvezza offerta da Cristo a tutti. CONTINUA E LEGGI TUTTO  
26.09.2017 ECCO LA “CORREZIONE FILIALE” AL PAPA. I SETTE PUNTI DI SOSPETTA ERESIA DI AMORIS LAETITIA. FIRMATA DA DECINE DI STUDIOSI. TRA CUI IL NOSTRO FONDATORE PROF. MONS. LIVI.
Beatissimo Padre, con profondo dolore, ma mossi dalla fedeltà a Nostro Signore Gesù Cristo, dall’amore alla Chiesa e al papato, e dalla devozione filiale verso di Lei, siamo costretti a rivolgerLe una correzione a causa della propagazione di alcune eresie sviluppatesi per mezzo dell’esortazione apostolica Amoris Laetitia e mediante altre parole, atti e omissioni di Vostra Santità”
Così comincia un lungo documento firmato – per ora, ma chiunque desideri sottoscriverlo può farlo – da 62 studiosi e specialisti, laici e religiosi, per chiedere al Pontefice di rimediare alle conseguenze nefaste dell’esortazione apostolica Amoris Laetitia. La lettera è stata consegnata a papa Francesco l’11 agosto scorso a casa Santa Marta, in Vaticano; e ora viene resa pubblica.CLICCA QUI PER LEGGERE I SETTE PUNTI ripresi dal sito di Marco Tosatti  
16.09.2017.La verità intervista Monsignor Antonio Livi.
Combatto contro una Chiesa ideologica
Antonio Livi, nato a Prato nel 1938 è sicuramente uno dei decani della teologia cattolica contemporanea. Le sue numerose pubblicazioni vertono essenzialmente sulla verità logica, tema che è al centro del dibattito contemporanLivieo (neopositivismo logico, ermeneutica, razionalismo critico). L’appassionato impegno filosofico di Livi spiega perché questo pensatore ormai ottuagenario non sia mai stato un accademico intento a guardare con distacco alle vicende della società di oggi. Oltre all’insegnamento di storia della filosofia moderna e contemporanea presso l’Università statale di Perugia e di filosofia della conoscenza presso l’Università Lateranense di Roma (che è chiamata «l’università del Papa»), Livi ha fondato la casa editrice Leonardo da Vinci, dirige battagliere riviste come Sensus communis e di critica teologica come Fides Catholica e anima cenacoli culturali capaci di intervenire nel dibattito sui valori civili e religiosi da salvaguardare in politica.
Il Signore ha accolto nella sua gioia un "servo buono e fedele".
Di Monsignor Antonio Livi
Oggi, giovedì 7 settembre, all’indomani della notizia della morte improvvisa del cardinale Carlo Caffarra, ho letto quello che hanno scritto due valenti giornalisti cattolici (Antonio Socci e Lorenzo Bertocchi) su due quotidiani nazionali. Apprezzamenti giusti e opportuni sulla sua persona, unitamente a considerazioni sulla sua opera che, come è logico quando si tratta di articoli di giornale, si limitano a ciò che del passato (della sua vita) si può narrare e a ciò che del futuro (che cosa rischia la Chiesa cattolica in questo drammatico periodo di crisi) si può congetturare.


4.09.2017.Presa di posizione del filosofo austriaco: Josef Seifert in merito alle ambiguità teologico-morali dell’esortazione apostolica Amoris laetitia
Un importante filosofo austriaco sostiene le posizioni di Mons. Livi nell’uso della logica per la difesa scientifica della verità cattolica
Il professor Roberto de Mattei ha molto opportunamente riferito su Corrispondenza Romana qui della presa di posizione del filosofo tedesco Josef Seifert in merito alle ambiguità teologico-morali dell’esortazione apostolica Amoris laetitia.

Seifert è un filosofo di orientamento fenomenologico, lontano però dalla deriva idealistica di Husserl e di molti pensatori della sua scuola (in questo ha seguito l’esempio di Edith Stein e di Dietrich von Hildebrand). LEGGI TUTTO
10.08.2017.Lettera del dott Carlo Veturi, un laico, professionista e coniugato, a commento dell’intervento di monsignor Livi su “La Nuova Bussola Quotidiana” del 7 agosto 2017.
Caro prof. Livi,
nella sua lettera lei raccomanda una resistenza attiva ad ogni cattolico che non si adegui all’ondata “eretica” oggi al potere nella Chiesa. Allo stesso tempo con grande prudenza ricorda che i documenti del Vaticano II e le altre dichiarazioni del Magistero e molti atti post conciliari devono essere interpretati secondo la Tradizione, nonché un invito a non spingersi oltre nel contrastare questo deragliamento della Chiesa di oggi. Tutto ciò è condivisibile ed evidenzia l’amore per la Chiesa di Gesù. Tuttavia debbo umilmente osservare:    LEGGI TUTTO.
18/9/2017 EFFETTI DEVASTANTI di P.Stella.
Quello che molti di noi speravano non arrivasse mai, si è invece avverato: Bergoglio con una lettera apostolica in forma di Motu proprio "Magnum Principium", Quibus nonnulla in can.838 Codici Juris Canonici immutantur, 09.09.2017”,  LEGGI TUTTO
08.08.2017. MONS. LIVI:Quando nella Chiesa l'eresia dilaga ogni cattolico ha il dovere della resistenza.
Il fondatore e presidente dell'Unione Apostolica Fides et Ratio Monsignor ANTONIO LIVI scrive al direttore della nbquotidiana.
Caro Direttore
"Di fronte alla confusione e al disorientamento provocati nei cattolici dal moltiplicarsi di interventi di pastori che svuotano di senso la fede che la Chiesa ha professato per venti secoli, cresce la domanda sul compito di quanti vogliono mantenersi fedeli alla vera Tradizione. Per questo ospitiamo volentieri la lettera inviataci da monsignor Antonio Livi, che indica una strada precisa e avvia un dibattito. LEGGI TUTTO.
31.07.2017. Antonio Livi: “Il Papa non bacchetta Sosa perchè la pensa come lui”
Come noto, il Generale dei Gesuiti, Padre Sosa, ultimamente, si è fatto fotografare, con altro sacerdote, in preghiera, in un tempio dedicato a Buddha. La Fede Quotidiana ha chiesto un commento al noto  teologo, filosofo e  fondatore dell’ Associazione Fides et  Ratio, Monsignor Antonio Livi .
Monsignor Livi, ha visto quella foto?
” Certo. E lo ritengo un fatto grave, che va contro la Chiesa cattolica, commesso dal Generale dei Gesuiti Padre Sosa, del resto, non è nuovo ad uscite simili. Infatti Sosa nel recente passato, ha detto cose errate e persino eretiche. Evidentemente si deve sentire appoggiato”.Dall'esterno e dall'interno.  LEGGI TUTTO.
30.07.2017. MONS. SCHNEIDER: CHIESA, CRISI SENZA PRECEDENTI.
Scrive mons. Schneider:
L’attuale situazione di crisi senza precedenti della Chiesa è paragonabile con la crisi generale del IV secolo, quando l’arianesimo aveva contaminato la stragrande maggioranza dell’episcopato, assumendo una posizione dominante nella vita della Chiesa.
Dobbiamo cercare di affrontare questa attuale situazione da un lato con realismo e, dall’altro, con uno spirito soprannaturale, con un profondo amore per la Chiesa, nostra madre, che soffre la Passione di Cristo a causa di questa tremenda e generalizzata confusione dottrinale, liturgica e pastorale. Dobbiamo rinnovare la nostra fede nel credere che la Chiesa sia nelle mani sicure di Cristo e che Egli intervenga sempre per rinnovare la Chiesa nei momenti in cui la barca della Chiesa sembra che si stia per capovolgere, come è il caso evidente nei giorni nostri”.
Commento di
Francesca Pannuti.
19.07.2017 Un lettore ci scrive riguardo le tesi di Spadaro su Civiltà Cattolica. Monsignor LIVI risponde. Clicca qui a lato per leggere tutto.
Articolo di CIVILTA' CATTOLICA qui
Domanda del lettore e risposta di Monsignor LIVI  qui
Perché questo sito ha come mission
LA “DIFESA DELLA VERITA' CATTOLICA ”
Crediamo che la verità rivelata abbia bisogno di  essere difesa, perchè c’è qualcuno che l’attacca o la minaccia.
Dall'esterno e dall'interno.
Roma: 09.06.2017. Ha iniziato le pubblicazioni la nuova collana di monografie edita dalla Leonardo da Vinci (Roma) con il nome di
“Divinitas Verbi –Quaderni di epistemologia teologica”.
Ecco il piano editoriale:
1.Teologia e Magistero, oggi, a cura di ANTONIO LIVI, con contributi di IGNACIO ANDEREGGEN, SERAFINO LANZETTA, ANTONIO LIVI, ENRICO MARIA RADAELLI, FABRIZIO RENZI, PIERO VASSALLO (2017).  
Qui a lato la copertina
2. MARIO OLIVERI, Lettere di un vescovo al Papa sulla questione dottrinale nella Chiesa, raccolte e commentate da ANTONIO LIVI (2017).
3. GIUSEPPE SIRI, Getsemani. Riflessioni sul movimento teologico contemporaneo, nuova edizione commentata a cura di  ANTONIO LIVI (2018).
4. ANTONIO LIVI, L’anarchismo ermeneutico in teologia (2018).
5. JAIME MERCANT SIMÓ, Karl Rahner y su interpretación transcendental de la teología tomista (2019)
PER RICEVERLO ecco come fare:
A)Il versamento ccp 36440048, intestato a Casa Editrice Leonardo da Vinci,
B)  Bonifico  presso BancoPosta (Roma),IBAN: IT45 B076 0103 2000 0003 6440 048.
Per ricevere la nuova collana di libri basterà scrivere l’indirizzo ove si vuole farsela recapitare, segnalando l’avvenuto versamento, a: acquisti@editriceleonardo.net
PER ALTRE INFO  clicca qui
Eresie moderne: Il diavolo "veste" Padre Sosa
di Antonio Livi 05-06-2017 fonte lanuovabq.
Le sciocchezze dette recentemente da padre Sosa non sono più risibili di quelle dette da lui stesso qualche tempo addietro, e nemmeno sono più scandalose di quelle.  Che il preposito generale dei gesuiti abbia tante idee (certamente) sbagliate in materia di fede assieme a qualche idea (probabilmente) sbagliata in materia di politica, non fa più scandalo perché ormai la dottrina della fede viene negata o rinnegata da (quasi) tutte le istanze che nella Chiesa dovrebbero averla a cuore: anzitutto i vescovi, con a capo il Papa, poi  i teologi e le istituzioni teologiche di livello accademico, e infine gli strumenti della comunicazione sociale che furono creati da persone sollecite del bene comune ecclesiale e pertanto desiderose che l’informazione cattolica raggiungesse le masse  portando dappertutto la verità del dogma e della morale, con le loro necessarie applicazioni ai problemi del mondo di oggi. leggi tutto clicca qui
ALTRE AUTOREVOLI VOCI
LUTERO: VERITA' E BUGIE
IL PENSIERO DI MONS. LIVI
LIBRO CONSIGLIATO
UNA STELLA CATTOLICA
  • PATRIZIA STELLA
una pedagogista, scrittrice Cattolica

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