28 08 2018 VICENDA VIGANO BERGOGLIO - Fidesetratio

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Roma 28/08/2018
Ecco il mio parere sul caso Viganò:
L'accusa è ben documentata da fatti che l'accusatore conosce direttamente per gli incarichi che ha svolto per la Santa Sede. Io non posso certamente avere una certezza assoluta di tutto ciò, perché i processi riguardanti azioni di governo ecclesiastico sono costituiti di prove testimoniali la cui credibilità è molto relativa.

Ma di una cosa sono certo: che la lobby omosessuale, della cui esistenza ai vertici del potere ecclesiastico ho personalmente molte prove, è all'origine  di quel fenomeno doloroso che io ho sempre denunciato, parlando di "eresia al potere".

Che la pastorale della Chiesa in questi ultimi anni sia inficiata di presupposti dottrinali falsi e antievangelici non è una supposizione infondata ma risulta dall'analisi dei testi, i cui contenuti sono oggettivamente tali da meritare la censura teologica di "eresia".

Ciò mi ha reso consapevole di potere e di dovere alzare un grido di  allarme, pubblicando testi come
  1. Disorientamento pastorale, Teologia e magistero, oggi  
  2. Vera e falsa teologia(quarta edizione: 2018).

Queste analisi dottrinali non sono estranee al problema morale denunciato da Viganò: in effetti, la cattiva pastorale - che tende ad abolire i precetti morali già definitivamente fissati dalla Chiesa e a legalizzare il concubinato, l'unione omosessuale, la contraccezione  eccetera - appare come un tentativo di autogiustificazione della cattiva condotta di chi promuove queste cattive dottrine.

Professor Monsignor Antonio Livi.
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