I nostri lettori ci scrivono - Fidesetratio

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16 Maggio 2016
Caro Monsignore
scusi se la disturbo ma ho appena letto l'articolo che riporta una sua conferenza dell'aprile scorso, trascritta e pubblicata ieri sul sito www-fidesetratio.it.  Ci è parso oltremodo evidente (non che mai ce ne fosse stato dubbio, sia chiaro!) che lo Spirito Santo ispira i veri figli di Dio, tra i quali lei ha un posto di assoluto rilievo.
Sia io che il mio gruppo siamo onorati di pregare per lei. La sua chiarezza e la sua fedeltà al Magistero, alla Dottrina e alla Tradizione della Chiesa sono luce per il nostro cammino. Insieme con i (purtroppo pochi) prelati e teologi rimasti fedeli, come lei, costituite il nostro riferimento in questo momento di massima confusione per la Chiesa. Grazie Monsignore! Dio la benedica e la conservi Suo faro di luce, insieme a tutti coloro che custodiscono realmente la Fede Cattolica.
Con ossequio, stima e, ci perdoni, filiale affetto, a nome di tutti noi ho l'onore e la grazia di salutarla.
Monica Frusi





Sestri Levante 21/04/2016
Ho letto e apprezzato. E' particolarmente utile il chiarimento sul diverso grado di autorevolezza dei documenti pontifici.
Alla fine, la dottrina non è del papa. Penso che se continua così, questo papa causerà un pò di confusione, ma infine passerà come sono passati tutti, probabilmente in poco tempo.
L'unica cosa è che quello dopo avrà un pò da penare a mettere le idee a posto nella testa della gente e non è un compito da poco.
Forse il problema è anche che ormai questi papi sono sovraesposti: fra discorsi, interviste, omelie, interventi di tutti i tipi, la produzione è enorme ed evidentemente anche caotica. Questo poi credo che parli molto a braccio  e se non è abituato al rigore della logica, gli effetti possono essere quelli che vediamo.
Congratulazioni per il suo impegno sempre prezioso di chiarificazione, è un servizio alla verità.
Cordiali saluti
Paolo Smeraldi


 
Bologna 02/04/2016
Monsignore
ho ascoltato oggi pomeriggio la sua bella e dotta conferenza tenuta in Ancona per il centro culturale Oriente Occidente.
Sono rimasto edificato per la chiarezza e la precisione nel trattare l'argomento traendo dalle sue parole conforto nella Fede e grande giovamento spirituale.
Ieri, oggi e domani, in parrocchia si stanno tenendo le solenni Quarant'ore di adorazione del SS Sacramento che si chiuderanno domani pomeriggio con la solenne processione eucaristica. Ho pregato affinché il signore protegga la Chiesa e illumini i pastori a cominciare da S.S. Papa Francesco. Ho pregato anche per Lei e per la sua santa battaglia in favore della retta teologia e della verità cattolica e per illuminare i fedeli.
A proposito del Bianchi. Tempo addietro, la RAI tre realizzò una trasmissione su Lourdes affidandone il commento a Bianchi, spacciandolo come un esperto. Ho assistito solo al finale dell'ultima puntata che terminò con queste precise parole " Lourdes è stata l'epifania dell'umano". Ma và là Bianchi che dici mai! l'avrei preso a schiaffi
Sia lodato Gesù Cristo

Bologna 16/03/2016
Mons. Livi,  
Mi chiamo Pietro, sono suo coetaneo e abito a Zola Predosa (BO). L’altra sera mi sono presentato a lei prima della conferenza tenuta a Bologna, desideravo tanto conoscerla personalmente avendo letto molti suoi interventi su “La Bussola Quotidiana” e su “Riscossa Cristiana”. Da qualche giorno ho scoperto anche il suo sito www.fidesetratio.it
Sono stato cresciuto nella fede cattolica da buoni genitori e da zelanti e pii sacerdoti che, fin da ragazzo, mi hanno spronato all’impegno in quello che un tempo si chiamava “apostolato”, prima nell’Azione Cattolica e nel Ricreatorio parrocchiale, successivamente, a 18 anni nella società, spronato dal mio parroco. Ho iniziato come segretario della D.C. e consigliere comunale al mio paese natio e, successivamente in altre istituzioni pubbliche. Sposato, moglie esemplare con due bravi figli, per ora, buoni cattolici; all’impegno lavorativo ho affiancato quello in ambito sociale (fra le altre cose ho fondato nel 1978 una coop di assistenza tuttora attiva) e contribuito a formare, a partire dal 1972 fino al 1992, un bel gruppo di giovani avviandoli all’impegno politico amministrativo. Ho lavorato, gli ultimi cinque anni a Roma, in posizione di rilievo, con riconoscimenti dell’azienda e gratificazioni professionali. Nel 1997 sono andato in anno in pensione, continuando l’attività come libero professionista fino al 2010. Nel 1997 ritornato a Zola Predosa ho ripreso anche l’attività sociale con impegni vari fra cui la rifondazione della la banda Musicale paesana, di cui sono tuttora Presidente e animatore della scuola di musica ad indirizzo bandistico (suono discretamente il basso tuba), e dal 1998 collaboro con il parroco nell’amministrazione della Parrocchia.
La Parrocchia ha molte attività, scuola materna e elementare, palestre, bar, campo sportivo; molti edifici, molte entrate e tante, tante spese e un notevole dispendio di energie per il parroco, per il sottoscritto e gli altri collaboratori. Il Parroco mi ha voluto anche nel Consiglio Pastorale; è stata una breve esperienza lasciata come una liberazione.
Capirà, quindi, che il contatto quotidiano con il sessantottenne parroco, uomo pio e zelante, ma cresciuto nel clima post conciliare e sotto l’influenza culturale del dossettismo imperante a Bologna, mi fornisce l’occasione toccare con mano, e soffrire per come vanno le cose.
Qui il defunto card. Martini è venerato come maestro e profeta, considerato maestro anche E. Bianchi, entrambi citati dai predicatori e Famiglia Cristiana è la rivista che si vende in chiesa; avevo chiesto di mettere qualche copia del Timone, la risposta è stata no perché è ha un taglio troppo tradizionalista. E va ancora bene perché, come ho ricordato, il parroco è pio e zelante; mantiene la funzione pomeridiana la domenica, con recita dei Vespri e il S. Rosario, l’adorazione al Santissimo il giovedì prima della S. Messa e una volta al mese la domenica. Le omelie son curate e ben preparate ma di morale, di giudizi sul temi scottanti d’ attualità sulle indulgenze, sul valore del suffragio ai defunti, (considerate anche le cospicue offerte), silenzio assoluto, mentre non disdegna di sensibilizzare sui temi ambientali.
In questa situazione, sono tornato all’antico, frequento, almeno una volta al mese, la Santa Messa nel rito tridentino, seguo i giornali on line che hanno un sicuro orientamento cattolico, mi documento e cerco di fare apostolato informando e sostenendo i miei amici, mai in contrasto col parroco. Per questo, avendo perso i suoi scritti su Bianchi le chiedo di inviarmeli o dirmi come posso ritrovarli.
Per quanto riguarda la conferenza dell’altra sera, ho apprezzato e condivido la sua posizione prudente e ragionevole, dal punto di vista umano la situazione è veramente disperata, non ci resta che pregare e pregare e, ancora, pregare e fare penitenza.
Ciò non esime dal considerare con obiettività la grave situazione in cui si dibatte la Chiesa e i comportamenti di alcuni suoi membri della gerarchia, che preoccupano e fanno soffrire.  La prima penitenza: saper sopportare la vita! E don Gino
La ringrazio per suo impegno e le auguro tanto bene per il suo prezioso apostolato assicurandole le mie povere preghiere
Pietro  
Inauguriamo una nuova sezione del sito con le lettere che arrivano al nostro caro fondatore Monsignor Livi o al sito e che crediamo possano essere di interesse di chi ci legge.
Reverendo e a noi caro mons. Livi,
con la Ester abbiamo seguito con attenzione la conferenza
attraverso la quale ella ha voluto - nonostante la fatica fisica - ancora una volta aprire il nostro cuore, la mente e la ragione alla verità.
Dal canto nostro siamo stati privilegiati di una intervista che il professor Loredo ha gentilmente rilasciato al nostro sito e che troverà qui:

Sono tanti gli appunti e gli spunti che abbiamo preso dalla conferenza, davvero illuminanti molti passi fra i quali, mi conceda questo "grazie speciale" il riferimento e l'appello accorato alla catechesi....
Come le dissi sono catechista da 26 anni e da quest'anno "in pensione" quasi forzata perchè nelle parrocchie (dalla fine di giugno da Venezia siamo approdati a Trento dove a il 19 settembre il vescovo ha obbligato i parroci a collaborare con Enzo Bianchi - sic!) non c'è più bisogno del Catechista ma di assistenti sociali....
Già nella parrocchia di Venezia avevo vissuto l'ultimo passaggio a questa devastazione: il catechismo è stato del tutto abolito, e a nulla sono valsi i tanti richiami e appelli anche al Vescovo. I parroci anche più "buoni" ti rispondono: "ma che posso farci? l'ordine viene dalla diocesi, viene dal vescovo".... dobbiamo aggiornarci, adeguarci.
Ha ragione, Padre Livi, quando sottolinea anche quell'amaro, quel ribollire che sentiamo dentro, un dolore immenso davanti anche al fatto di una impotenza disarmante ed umiliante.... ma è questa la battaglia che ci viene chiesta oggi dal Cielo e andare avanti con fiducia che sappiamo che Cristo ha già vinto tutto, questa è la sola consapevolezza che ci permette di andare avanti nonostante tutto.

Reverendo Padre, il male aggredisce perchè sa di aver perduto la guerra, per quante battaglie potrà vincere, siamo circondati ed abbiamo anche compreso dela sua personale battaglia fisica, quella della sua salute aggredita e minacciata, le assicuriamo la nostra umile preghiera come già provvediamo da quando l'abbiamo "conosciuta" attraverso i suoi libri ed interventi, lei è la prima persona autorevole che diede conferma alla mia prima battaglia in rete contro le eresie di Enzo Bianchi, così e da qui ebbi modo di conoscerla, Dio la benedica!
RESISTA Padre, per quanto ciò dipenderà da lei e non ci abbandoni!

Grazie per tutto e - per tutto - avanti con l'autentico entusiasmo a maggior gloria di Dio, quello Vivo e Vero che non mancherà di riempirci delle Sue consolazioni e grazie.
La Vergine Santa, l'Assunta in Cielo, con San Domenico la benedica.

Con affetto filiale, Dorotea ed Ester

P.S. le alleghiamo il Crocifisso del Duomo di Trento, quello che "guardava" i Padri Conciliari di Trento e che davvero li illuminò.... per lei e il professor Radaelli che ci legge in copia e che fraternamente salutiamo e che sappiamo era presente anche lui all'incontro.




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